| Fabio Turchetti | |
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Multi-instrumentalist composer, singer/songwriter and researcher, Fabio Turchetti has done more than 10 records under his name, some of them produced by a major (Sony). As producer he has founded in 2004 the CPC, a label focused on Cremona's musical traditions, and about the musicians who live there, no matter where they are from. In February 2009 he has been invited as guest artist in the Philippine Jazz Festival, performing in solo and leading accordion workshops in two Manila’s Universities. |
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Cantautore, bandleader e compositore, ha pubblicato sei album a proprio nome, uno dei quali prodotto dalla Sony ed un altro in collaborazione con la rivista World Music Magazine. Nel 2005 ha fondato una propria etichetta (il Consorzio Produttori Cremonesi) focalizzata sul recupero delle tradizioni locali e la valorizzazione dei musicisti che abitano sul territorio. Nasce a Cremona nel 1959 ed inizia a suonare la chitarra durante gli anni del liceo. Nel 1980 si iscrive al DAMS di Bologna e nel 1986 si laurea con una tesi sul jazz in Toscana. Nel frattempo inizia a seguire i corsi di composizione al Conservatorio di Firenze dove frequenta l’ambiente jazzistico locale di quegli anni (anche Luca Flores, che più tardi nel 1994 inciderà un suo brano Max 2 supersoul nell’album For those I never knew). Nel 1989, ritornato a Cremona, inizia scrivere musica e canzoni che lui stesso interpreta. Si autoproduce il primo album, Foto di gruppo, un vinile oggi introvabile, con la collaborazione del concittadino Roberto Cipelli al pianoforte, Marco Micheli al contrabbasso ed Ettore Fioravanti alla batteria. Memorabile nel 1990 un concerto organizzato al Palazzo Cittanova di Cremona da Enrico Pighi, patron del Fillmore, dove Renato Sellani al pianoforte e Massimo Moriconi al contrabbasso lo accompagnano alla voce e chitarra. Nel 1991 registra un secondo album in vinile Atleta senza sonno insieme ad alcuni jazzisti cremonesi (che recentemente è stato ritrovato in un mercatino di dischi usati a Roma...) Nel 1995 con una etichetta di jazz (la Modern Times) pubblica il suo primo cd maturo e ben accolto dalla critica: è Francis Drake che vede la collaborazione prestigiosa ancora di Roberto Cipelli, Attilio Zanchi, Tino Tracanna, Stefano Bagnoli, Naco e di altri. Negli anni successivi fonda un gruppo stabile, la Famiglia Turchetti con il quale nel 1999 incide un album prodotto dalla Sony. Influenzato dalle sonorità della rumba flamenca, l’album vede comunque la presenza di ospiti prestigiosi in campo jazzistico come Massimo Greco alla tromba, ancora Cipelli al pianoforte, Mauro Sereno al contrabbasso. Nel 2000, dopo un viaggio in Costarica, produce e pubblica per la Saar l’album Pura vida, realizzato con il fondamentale contributo di alcuni musicisti latinoamericani (fra cui Jaime Vargas all’arpa e Ceo Pena al cuatro). Nel marzo 2001, sempre con il concittadino cremonese Roberto Cipelli, si reca a Parigi dove registra il cd La via degli incontri insieme ad una ritmica francese (Thierry Tardieu alla batteria e Mauro Galgano al contrabbasso). Nel 2003 realizza Tre modi per dire rumba, un altro album frutto di ricerche, di viaggi e di incontri con musicisti di altre culture, dove fra gli altri spicca la presenza di Nicolae e Marian Serbian, cymbalisti rumeni di etnia rom. Del 2004 è l’album Da Los Arcos a Compostela - Diario di un pellegrino, un progetto musicale in stile jazzistico ed insieme una riflessione sul cammino spirituale e religioso che porta a Santiago di Compostela. Il cd viene allegato al n. 68 della la rivista World Music Magazine. La frequentazione con la rivista lo porta alla ricerca delle proprie radici musicali. Nel 2005 fonda insieme all’amico contrabbassista Enzo Frassi il Consorzio Produttori Cremonesi, una etichetta dichiaratamente locale nelle proprie intenzioni, dove la scelta di generi e di repertori (pur trattandosi sempre di musiche attuali) è subordinata alla relazione con il territorio. Le prime due produzioni riguardano un compositore barocco, Tarquinio Merula, le cui musiche sono rivisitate in chiave etno-jazz dal sestetto strumentale di Turchetti, i Capricci cremonesi, ed un album del gruppo Django’s clan del chitarrista jazz cremonese Carmelo Tartamella. Nel 2006 l’etichetta produce il primo album totalmente folk: Va va varol - racconto storico in forma di canto popolare del basso cremonese del gruppo I Giorni cantati di Piadena, e la registrazione live in un teatro del concerto dei Capricci cremonesi. |
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